di FILIPPO GIORA

 

 

Mi presento sono una goccia nata da due fiumi, mamma e papà, nati da quattro ghiacciai, i miei nonni, purtroppo due di loro pian piano si sono sciolti lasciandoci un vuoto incolmabile. I miei genitori, in questi giorni, sono molto preoccupati in quanto, i miei nonni rimasti in vita, stanno soffrendo, anch’essi a causa del cambiamento climatico, stanno diventando sempre più deboli, si stanno sciogliendo riducendo la loro dimensione di giorno in giorno, la causa di tutto ciò è l’inquinamento, l’industrializzazione, il comportamento umano che certe volte non è corretto.  L’inquinamento prodotto dalle grandi fabbriche è una delle primissime cause, esse emettono dei gas come l’anidride carbonica, l’ossido di carbonio, l’ossido di azoto, il “V.O. C.” (sostanze organiche volatili come per esempio la maggior parte dei solventi usati nella pittura è definita VOC) ed altre infinite, a volte sconosciute, piccole particelle di microscopiche polveri che vanno nell’atmosfera. Il gas prodotto dalle macchine è un’altra delle grandi cause, troppe sono le macchine in circolazione, in molti paesi i mezzi pubblici non vengono utilizzati in sostituzione di esse. Anche il riscaldamento delle abitazioni civili e delle aziende è dannoso per il sistema. Questi gas nocivi che vengono emessi nell’atmosfera ogni giorno vanno a distruggere pian piano l’equilibrio del nostro pianeta. Tutto questo ha danneggiato il processo naturale dell’effetto serra, l’inquinamento terrestre fa trattenere sempre di più il calore e non lo fa disperdere. Il clima della terra sta cambiando, la temperatura sta salendo. Vista la preoccupazione di mamma e papà, ho chiesto loro se potevamo andare a trovare i nonni per tiragli su il morale. Non potendo salire verso i ghiacciai, mi hanno fatto seguire lo zio “Po’” per poi sfociare nel Mar Adriatico e lì ho visto delle cose molto tristi: una tartaruga con incastrata nel naso una cannuccia ed un sacchetto attorno alle zampe posteriori, bottiglie di plastica galleggiare sull’ acqua, copertoni di ruote di un’auto sul fondo, dei pesci impigliati in una vecchia rete di pescatori, una batteria per auto, motori di motoscafi, un relitto di nave affondato e frammenti di vetro. Poi ho pensato che se gli uomini buttano cartacce o bottiglie di plastica che arrivano al mare, non sciogliendosi, con il tempo, diventano anche inquinante cibo per pesci. Un’altra cosa che mi ha fatto dispiacere è vedere moltissimi mozziconi di sigaretta galleggiare sull’acqua e questo mi ha fatto pensare a quelle persone che spengono la sigaretta sulla sabbia, non sanno che i mozziconi di sigaretta inquinano e ci mettono dai cinque ai dodici anni per decomporsi? E non sanno che un pesce potrebbe soffocare se dovesse ingoiare questi mozziconi? Tutte queste cose che ho visto mi ha molto turbato ed anche fatto arrabbiare perché i miei nonni stanno male e la colpa è dell’uomo.

Visto che era estate il sole ci ha fatti evaporare, siamo diventati nuvole, il vento ci ha trasportato dai nonni sotto forma di pioggia. Il vederli mi ha emozionato moltissimo, il paesaggio intorno a loro sembrava incontaminato, non ho visto spazzatura intorno, l’aria che si respirava sapeva di pulito, il cielo era di un bellissimo azzurro, le montagne a contrasto erano immagini ben delineate e la vegetazione che c’era aveva colori brillanti con tutte le tonalità del verde. Ho promesso loro che avrei fatto qualcosa per migliorare il pianeta per dargli più vita possibile e per migliorare l’esistenza di tutti gli esseri viventi.