di CLARISA FIORIN

 

 

Nel meraviglioso e fantastico mondo di Waterworld i pesci e tutte le creature abitanti di quell’incantevole luogo si divertivano a giocare, e ognuno di loro si impegnava per il benessere della comunità, che consisteva nel mantenere il loro ecosistema in equilibrio, permettendo a tutte le generazioni future di poter godere dello stesso ambiente vissuto dai loro predecessori.

Max, il lamantino più curioso di Waterworld, stava giocondo a nascondino con il suo migliore amico Peter quando, ad un tratto, tutto il fantastico mondo  venne ricoperto da un fumo grigiastro e maleodorante che fece rinchiudere gli abitanti di Waterworld dentro le proprie case, in preda alla paura.

I due amici, amanti dell’avventura e del mistero, cominciarono ad indagare andando verso ovest, ovvero da dove il fumo aveva cominciato a propagarsi, e lì trovarono una fabbrica abbandonata.

Max, sempre curioso e attratto dai misteri, entrò dentro alla fabbrica senza esitare ma dopo qualche metro si accorse che Peter era rimasto fermo nei pressi dell’entrata e allora ritornò indietro, chiedendo all’amico perché fosse rimasto là, solo soletto.

Peter, che sapeva di contare sull’appoggio dell’amico, disse a Max che lui odiava gli edifici abbandonati e bui e preferiva restare di guardia, permanendo all’esterno dell’edificio; allora Max, che voleva tanto bene all’amico, accettò, lo salutò e si addentrò attraverso la stretta e buia entrata.

Ad un certo punto Max trovò davanti a sé un gigantesco e pericoloso squalo bianco pronto a divorarlo; dalla paura Max cominciò a scappare in tutte le direzioni possibili, ma si accorse che, ovunque andasse, lo squalo lo seguiva e si avvicinava sempre più velocemente.

Peter, che era uno dei pesci di Waterworld dotato dell’udito più sviluppato, era rimasto di guardia quando, ad un certo punto, udì un urlò di terrore proveniente dall’amico, allora si fece coraggio ed entrò anche lui nella fabbrica. Continuando a seguire le onde sonore dell’urlo, Peter si diresse verso un corridoio e trovò Max sul punto di essere sbranato dallo squalo. Peter, che era un trigone con la coda velenosa e dotata di aculei, si catapultò verso lo squalo pungendolo in più parti, facendolo così scappare via dal dolore.

Max e Peter si abbracciarono e decisero di continuare quella spaventosa e misteriosa avventura insieme, perché l’unione fa la forza.

Continuarono verso un corridoio che, a differenza degli altri, era largo e anche più luminoso; ad un tratto sentirono il rumore di uno scoppio e improvvisamente vennero abbagliati da una luce molto forte e intensa, che per dei minuti lasciò i due amici senza vista.

Ripresa la percezione visiva, Max e Peter si misero di soppiatto vicino alla porta e videro una bellissima e incantevole sirena dalla coda arcobaleno (quando una sirena possiede una coda arcobaleno ha un potere immenso, che è possibile sfruttare sia in maniera benevola sia in maniera malvagia) rinchiusa in una gabbia da una sirena dalla coda nera (le sirene dalla coda nera sono streghe malvagie e molto rare) che sfruttava il suo potere per alimentare il fumo grigiastro e maleodorante.

Peter, che era un pesce molto intelligente, capì subito i piani della sirena dalla coda nera: voleva creare una pozione con il gas in modo tale da clonare altre sirene malvagie, perché i miti narrano che le sirene dalla coda nera nascono dall’inquinamento.

Max e Peter si guardarono negli occhi e, velocemente ma silenziosamente, entrarono nella stanza che racchiudeva le due sirene e si lanciarono addosso a quella malvagia. Ne scaturì una furibonda lotta contro la sirena malvagia che, pur essendo in inferiorità numerica, alimentava la sua forza dalla circostante nuvola tossica; quando sembrava che i due amici fossero ormai spacciati, la sirena dalla coda arcobaleno con la propria pinna lanciò un masso in direzione della sirena cattiva, che cercando di evitarlo si mosse di scatto, sbattendo la testa contro uno scoglio e perdendo i sensi.

I due amici liberarono la sirena dalla coda arcobaleno, il cui vero nome era Katherine, e rinchiusero quella dalla coda nera nella prigione di Nightmares, nelle profondità degli abissi.

Max e Peter ritornarono dagli abitanti di Waterworld che li accolsero e li festeggiarono con gioia e allegria ringraziandoli di averli salvati dall’inquinamento con il loro immenso coraggio.

La sirena Katherine, che era la regina del meraviglioso e famosissimo regno delle perle di  Rainboworld, chiese onorata a i due amici di poter diventare gli eredi al trono di quel fantastico  mondo.

Max e Peter accettarono, diventando così gli eredi del regno delle perle, promettendo però, a tutti gli abitanti di Waterworld, che per loro ci sarebbero sempre stati in caso di necessità.

Sotto la guida di Max e Peter quel regno conobbe un periodo di grande prosperità e pace, diffondendo nel mondo l’importanza per il rispetto dell’ambiente e dei suoi ecosistemi naturali, messi sempre più in pericolo dalle attività dell’uomo che generano inquinamento e danneggiano le meraviglie della natura.

Sono ormai trascorsi molti anni dalle gesta eroiche di Max e Peter, però, ancora oggi, i due coraggiosi amici vengono ricordati in tutto il mondo come “The two saviors of Waterworld from pollution and wickedness”, ovvero i due salvatori di Waterworld dall’inquinamento e dalla malvagità.