di VALENTINA COSTOLA

 

 

Questa è la storia di tre amiche speciali: Azzurra, Kristel e Linda, tre gocce del mare.

Si erano conosciute in inverno nel Mar Adriatico ed erano state per molti giorni a giocare insieme ai pesci, ai delfini e ai coralli; sempre insieme, sempre unite e, quindi, si volevano molto bene. Ogni tanto nel cielo spuntava il sole che, come si sa, fa evaporare l’acqua e loro, sentendo la forza dei raggi che voleva portarle in alto, si tenevano forte forte per mano senza lasciarsi mai e si aggrappavano ai loro amici pesci. Riuscirono così a stare insieme divertendosi per tutta la stagione fredda.

Arrivò, però, agosto e una mattina, mentre le goccioline giocavano con un pesce, un potentissimo raggio di sole le sollevò dal mare e Linda urlò spaventata: ”Oh noooooo..sole, dove mi stai portando? Kristel, Azzurra! Dove siete?”. Quella forza sembrava un vortice che le portava in cielo contro la loro volontà. Le povere amiche, così, si persero: Kristel finì in una nuvola bianca che viaggiò alta alta sopra le montagne; da lì poteva vedere paesaggi meravigliosi, rocce, marmotte, stambecchi e cascate; ma nonostante la bellezza dei paesaggi era triste perché si sentiva sola: le altre goccioline della nuvola non erano gentili come le sue amiche che lei chiamava sorelle inseparabili oppure SIF ovvero sorelle inseparabili forever ! Azzurra, invece, fece un lunghissimo viaggio in una nuvoletta nera sopra un paesino piccolo piccolo e anche lei piangeva molto perché si sentiva tanto sola; le altre goccioline della nuvola la prendevano in giro per questo, così lei si sentiva ogni giorno sempre più triste. Linda, infine, rimase a vagare per giorni e giorni nell’atmosfera finchè si fermò in un’altra nuvola di pioggia e, cadendo, finì nell’acquedotto dello stesso paesino di montagna.  Cambiò molte volte amiche gocce, ma nessuna era simpatica e affettuosa come lo erano Azzurra e Kristel. Che nostalgia!!

Finalmente arrivò l’inverno, un freddo inverno e una mattina di dicembre Vittoria, una bambina dai lunghi capelli rossi e occhi marroni con sfumature verdi, uscì in giardino per raccogliere un fiore bellissimo rosa che aveva notato vicino all’abete; le sue foglie erano ricoperte di rugiada; lo mise in un vasetto e lo fece vedere alla mamma che stava cucinando il ragù, piatto preferito di Vittoria; poi vide che cominciò a nevicare; prima piano piano e poi scesero dei fiocchi grossi, talmente belli che decise di uscire a prendere un po’ di neve che mise in un bicchiere per osservarla da vicino. “Com’è bella la neve mamma!” esclamò la bambina; poi si girò per guardare il fiore e disse ancora: “Amo la natura! I fiori, la rugiada, le piante! La rispetterò per sempre come fai tu mamma!” e la mamma fu molto orgogliosa di lei.

In quella cucina la stufa era accesa e faceva molto caldo, ma tutto questo fu un miracolo: nella neve c’era Kristel che dal vetro del bicchiere vide Azzurra nella foglia del bel fiore; subito gridò di gioia così Azzurra riconobbe la sua voce e cominciò a saltare dalla felicità; sempre in quell’istante l’acqua della pasta che stava cucinando cominciò a bollire e dalla pentola uscì Linda che, sentendo le grida delle amiche, inizialmente si spaventò ma poi riconoscendo le vecchie compagne fece un salto nel fiore di Azzurra e riabbracciò entusiasta l’amica; nella cucina faceva caldo quindi la neve nel bicchiere si stava sciogliendo; così Vittoria la gettò nel vasetto del fiore e Kristel balzò anche lei nella foglia accanto alle sue amiche.

Finalmente erano tornate insieme! Si presero per mano e promisero di non lasciarsi più.