di LUCREZIA BORIN

 

 

 Acqua trasparente,

che scorri lentamente,

che un po’ di tempo fa

sgorgavi dalla sorgente.

Evapori e ti trasformi in acquazzone

e quando scendi forte mi bagni il maglione.

Durante il tuo cammino sai di erba bagnata.

Scendi sempre con il fiume un po’ infangata.

Alla fine, ti esprimi in tante forme:

liquida, solida, gassosa.

In tutte servi a qualcosa.