di SEBASTIANO GIRARDI

 

 

Un giorno in Islanda un bel pesciolino rosso stava nuotando tranquillamente in un fiume che poi sfociava in un grande mare.

Un giorno di marzo del 1999 il pesciolino rosso stava nuotando per il mare, quando vide in superficie una barca di pescatori, il pesciolino sapeva sicuramente che stavano cercando dei pesciolini come lui.

I pescatori presero il pesciolino rosso e altri pesci come lui, i pescatori portarono subito i pesci al porto per rinchiuderli in un acquario, sapendo che i pesci non sapevano che i pescatori volevano rinchiuderli, i pesci pensavano che li volessero mangiare. Il pesciolino rosso, essendo molto svelto, pensò di far cadere le altre scatole di pesce, così finché i pescatori raccoglievano il pesce caduto i pesciolini potevano buttarsi e fuggire.

Così fu. Un giorno di gennaio, il più freddo di quel mese, del 2002, i pescatori erano molto arrabbiati perché 3 anni fa avevano perso una rete di pesciolini che pesava 10 chili, che era molto importante per l’acquario, quindi quel giorno stanno riprovando a pescare una rete che pesava così tanto.

I pescatori ebbero una tecnica, quando calava il sole andavano a pescare così finché i pesci dormivano li potevano pescare.

Il giorno dopo i pescatori tornarono al porto con una rete che pesava 5 chili, non erano contenti.

Passarono altri 3 anni e i pescatori ebbero escogitarono tante tecniche per raggiungere una cifra di chili che pesava come la prima.

Passarono altri 3 anni e i pescatori partirono per pescare e raggiungere una cifra uguale a quella del 1999 che poi andò male.

Alle 4 del pomeriggio i pescatori pesarono tutte le reti e videro che una rete pesava 15 chili però non erano contenti perché non c’era il pesciolino rosso. Un giorno il pesciolino rosso pensò che i pescatori andavano a pesca solo perché c’era lui, allora da quel giorno, andò a vivere in un bel lago dove nessuno lo disturbava, lo cacciava e lo poteva mangiare.

Il giorno dopo il pesciolino rosso si svegliò per poi risalire il fiume e andare a salutare i suoi amici pesci, dato che non trovò nessuno, pensò che i suoi amici stessero ancora dormendo, quindi ritornò al lago.

Aveva percorso non appena10 chilometri e gli venne in mente che i suoi amici pesci si svegliavano alle 5 di mattina, quindi dato che era andato a salutare i suoi amici alle 6, in teoria dovevano essere già svegli quindi forse erano stati pescati.

PASSARONO 6 ANNI.

Il pesciolino rosso si svegliò e vide che le acque si stavano alzando, quindi si disperse e non capì più dove si trovava.

Nel 2008 le acque si erano abbassate e il pesciolino rosso vide che si trovò in mare aperto, i pescatori erano molto furbi perché dopo che le acque si erano abbassate essi si erano già messi a pescare quindi finché il pesciolino si stava mettendo bene per poi andare al lago, i pescatori in un attimo lo pescarono.

Quando vide che i pescatori lo stavano portando in un acquario tutto fu più facile.

Da quel giorno il pesciolino rosso visse felice e contento dentro a una mega vasca, tutta per lui, dove poteva muoversi tranquillamente.

Passarono tanti anni e il pesciolino rosso stava diventando vecchio. Una famiglia gentile ed educata si prese cura di lui ma le cose per il pesciolino rosso peggiorarono.

Il pesciolino rosso fu ricoverato alla pancia e fu l’unico pesciolino rosso che visse ben 40 anni e fu l’unico a intuire che vivere in un acquario è più facile che vivere in un mare, lago, e in un fiume o canale.

Da quel giorno tutti i pesciolini colorati capirono che è meglio farsi prendere dai pescatori che stare sott’acqua a non fare niente.

I pescatori non devono arrabbiarsi se alcuni pesciolini scappano o se non si ha raggiunto il tot. di chili che si voleva. Ed è meglio raccogliere qualcosa che niente.

Infine ricordo che se fate un giro in barca e non sapete dove buttare la bottiglia o qualcosa altro, non buttatelo in mare ma aspettate di finire il giro turistico, o se c’è un cestino lo buttate via.

NON BISOGNA MAI INQUINARE IL MARE O QUALSIASI POSTO IN CUI CI SI TROVA.