di EMMA VETTORE

 

 

La foresta non aveva segreti per Asia e suo fratello Abdul .Cresciuti in un villaggio in Tanzania  dove scarseggiava l’acqua, andavano alla ricerca ogni giorno di questo bene prezioso .Partivano insieme a volte anche con altri amici e facevano scorta per le loro famiglie .Alla sera tutto il villaggio si riuniva e i nonni ritenuti importanti e saggi raccontavano storie e avventure della loro gioventù. Ad Asia e Abdul piaceva molto una leggenda che raccontava di un gruppo di guerrieri che dipinti di blu ,il colore dell’acqua ,erano partiti dopo una cerimonia di preparazione alla ricerca della grotta gigante che al   suo interno aveva un grande lago di acqua dolce circondato da cascate. I vecchi dicevano che il lago lo avevano visto e che un forte terremoto lo aveva coperto di pietre .A forza di sentire tutte le sere questa storia , Asia e Abdul si erano convinti di poter ritrovare quel lago che avrebbe portato tanta acqua al loro villaggio .Per qualche giorno in gran segreto prepararono tutto per il viaggio e disegnarono una mappa con tutti i particolari che avevano ascoltato tante volte dagli anziani . Un notte di luna piena senza svegliare nessuno  Asia e Abdul si misero in cammino verso la foresta. Si tenevano per mano e stavano vicini , ma non avevano paura perché  la foresta era per loro un amica che li nutriva e li proteggeva. Intanto al sorgere del sole il padre  si era svegliato e non trovando più i figli corse in tutto il villaggio e gridava e si disperava per  la scomparsa . Asia e Abdul dopo la lunga notte di cammino giunsero in un punto della foresta che subito sembrò a loro familiare . Tante volte avevano giocato sopra a quei  massi di pietre ma non avevano mai notato che a metà di quella  montagna di sassi ce n’era uno liscio levigato e sopra era disegnato un lago con le cascate !! I vecchi raccontavano proprio di quel sasso e di come i guerrieri blu l’avevano messo per indicare l’entrata della grotta .I due bambini si guardarono e cominciarono a togliere le pietre ad una ad una ,ma erano tante e dopo qualche ora di lavoro erano stanchi. Avevano perso un po’ di entusiasmo perché loro erano bambini e non avevano la forza di spostare  tante pietre . Ma dalla foresta sentirono rumori lontani di tamburi e di voci che li chiamavano. Tutto il villaggio li cercava insieme al loro padre e c’era anche il capo del villaggio uno di quelli che aveva visto il lago. Appena videro i ragazzi tutti si fermarono ai piedi  della montagna e fissarono con lo sguardo il sasso disegnato. Poi guardarono il capo del villaggio e lui  diede il  segnale : tutti cominciarono a togliere pietre e presto si apri un varco che portava ad una grotta che diventava sempre più grande. Il primo ad entrare fu il capo che teneva per mano Asia e Abdul e lo spettacolo che videro fu incredibile :un lago immenso blu splendente e mille cascate di tutti i colori dell’arcobaleno. Avevano trovato L’ORO BLU !!!!!