di VERONICA CARDEO

 

 

Siamo a scuola e come al solito le ore di lezione si susseguono una dopo l’altra. Oggi la maestra Camilla che insegna scienze ha deciso di fare la sua lezione di approfondimento sull’argomento “acqua”. La maestra  con entusiasmo spiega e illustra “Il ciclo dell’acqua”, spiegando figura per figura ogni illustrazione del libro di testo.

Harry cerca di ascoltare l’insegnante che con insistenza sottolinea quanto l’acqua sia importante per l’uomo per la sua sopravvivenza, ma anche per gli animali e le piante. La maestra spiega come per l’uomo l’acqua sia necessaria oltre che  per l’alimentazione anche per molti processi produttivi industriali e per l’agricoltura che poi riportano alla sopravvivenza dell’uomo. Le piante poi sono indispensabili all’uomo perchè producono  ossigeno ma  senza l’acqua anche le piante non potrebbero vivere e crescere. A Harry tutte queste cose sembrano un cerchio senza fine che non fanno altro che annoiarlo.

Non riuscendo a rimanere concentrato, e mentre in  lontananza sente le parole della maestra Camilla la sua mente viaggia e vaga nei suoi ricordi sull’acqua.

Sogna ancora le vacanze bellissime trascorse al mare quando giocava allegramente con i suoi amici sul bagnasciuga e poi andavano a fare il bagno per fare  i tuffi e gareggiavano a chi faceva gli schizzi più alti. O come era bello fare il bagno quando il mare era mosso e saltare dentro alle onde che poi lo sollevavano….che sembrava quasi di volare.

Una fragorosa risata dei compagni di classe di Harry lo riporta alla realtà, ma fortunatamente la maestra Camilla non si è accorta che non stava seguendo la lezione.

La mente di Harry ritorna a sognare a quante volte ha giocato con l’acqua: quante battaglie aveva “combattuto” contro i suoi amici con le pistole ad acqua mentre entravano ed uscivano dalla piscina che aveva in giardino. E come dimenticarsi poi dei ruzzoloni che facevano quando scivolavano sul prato completamente bagnato dalle loro scorribande? E i bellissimi giochi con le bolle di sapone quando da piccoli le rincorrevano per romperle…?

Harry si domanda tra sè e sè: ” Perchè la maestra non  ci fa raccontare come ci divertiamo con l’acqua anzichè annoiarci con tutte le descrizioni che ci sono sul libro di testo? Quasi quasi glielo chiedo. Cosa mi risponderà? Mi rimprovererà perchè mi sono distratto?”.

Mentre fa questi pensieri la Maestra Camilla chiede a Harry che cosa sta pensando, visto che è completamente assorto nei suoi pensieri. Harry leggermente imbarazzato e sicuro del rimprovero che riceverà dall’insegnante, risponde alla maestra facendole la domanda che tanto gli stava a cuore.

I suoi compagni lo osservano stupiti, curiosi di quale sarà la reazione della maestra alla domanda “fuori tema” del loro compagno.

“Certamente la marastra si arrabbierà con Harry” pensano tutti, invece rimangono tutti piacevolmente sorpresi dalle parole della maestra: ” Harry capisco dalla tua risposta che non stavi seguendo la lezione: ora ragioniamo su questa tua domanda e vediamo se riusciamo a rendere questa lezione un pò più interessante”.

La maestra inizia a chiedere ad uno ad uno a tutti i ragazzi quali giochi amano fare con l’acqua e come si divertono: è così che la lezione inizia ad animarsi.

Tom si fa coraggio e racconta di quanto si divertiva quando suo papà irrigava il giardino: lui prima gli bloccava l’acqua del tubo con un piede e poi la rilasciava improvvisamente così il papà si inzuppava dalla testa ai piedi.

John invece timidamente si mette a raccontare di come con i suoi fratelli giocavano nella vasca da bagno facendo quasi sempre uscire l’acqua, anche se il divertimento finiva quando poi la mamma li obbligava ad asciugare tutto il pavimento del bagno.

E così uno dopo l’altro tutti i ragazzi raccontano i loro giochi con l’acqua. A questo punto però la maestra Camilla deve riportare la classe all’ordine e concludere la sua lezione così riprende ad uno ad uno  ogni episodio raccontato e sullo stesso fa fare una riflessione ai ragazzi su quanta acqua venisse sprecata durante quel gioco, e soprattutto chiede loro se avrebbero potuto, con qualche piccolo accorgimento, risparmiare una parte dell’acqua e comunque divertirsi.

Gli episodi sui quali discutere sono tanti ed ognuno dei ragazzi ha un suo pensiero e una sua soluzione da proporre tanto che il tempo passa così velocemente che al suono della campanella nessuno avrebbe voluto che la lezione terminasse, e anzi tutti i ragazzi chiedono alla maestra Camilla se la prossima volta avrebbero potuto continuare questa lezione sull’acqua.

La maestra piacevolmente sorpresa dall’interesse dei bambini accetta di buon grado la loro richiesta, con la certezza che in questo modo anche Lei nel suo piccolo potrà contribuire a formare nei suoi giovani alunni una mentalità più ecologista.