di GIULIA LEANDRO

 

 

C’era una volta nell’Oceano Pacifico un pesce-arcobaleno di nome Mendy. Era una pesciolina molto allegra che ne combinava di tutti i colori e si cacciava in tanti guai. Aveva gli occhi di color fucsia e il suo corpo era colorato con colori vivaci e accesi. Un giorno Mendy era andata con suo fratello Creek a fare una nuotata e, quando vide dei fiori di color viola molto belli e luminosi, decise di andarli ad annusare, ma ad un tratto i fiori la presero e la portarono verso il “Territorio degli Squali”. Agli squali, che non mangiavano da più di una settimana, gli è venuta l’acquolina in bocca e proprio quando la stavano per mangiare, Mendy gli propose un accordo. Diceva che lei lavorava per loro e passati due anni potevano mangiarla insieme alla sua famiglia. Il suo compito era dare da mangiare agli squali, che erano particolarmente affamati. Intanto Creek, che la seguita di nascosto, stava mettendo in atto un piano per liberare sua sorella e riportarla a casa. Con il suo amico Rich ” il polipo”, Creek riuscì ad intrufolarsi nella reggia e quando vide sua sorella Mendy le disse il suo piano in atto. Allora Mendy, per distrarre gli squali disse loro che c’era un terribile mostro marino che stava per attaccare il castello, ma quando gli squali si incastrarono nella porta principale, resa stretta grazie a dei mattoni, un pugno gigante da box li colpì in faccia e morirono tutti e cinque. Mendy, quando fu libera, andò ad abbracciare Creek e Rich che danzarono per la felicità. Quando tornarono a casa, Mendy e Creek raccontarono tutto  ai loro genitori e poi, per la stanchezza, si distesero sul loro letto di conchiglie e dormirono per due giorni interi.