di BEATRICE LO COCO

 

 

Se pensiamo che oltre il 60% degli essere umani e oltre il 70% del nostro pianeta è costituito da acqua ci possiamo  rendere conto di quanto sia veritiera l’affermazione: “l’acqua è vita!”.

L’acqua è un elemento indispensabile per qualsiasi essere vivente; l’uomo non può sopravvivere senza di essa per più di tre giorni con segni di disidratazione, già da 24 ore senza assunzione di acqua.

Elemento meraviglioso ed indispensabile, capace di evaporare e solidificarsi, dando vita a paesaggi e condizioni fantastiche, modellando il volto geologico della terra.

Per questo vorrei raccontare di una storia che parla appunto di questo argomento…C’era una volta tanto tempo fa, in un epoca lontana dalla nostra, un bambino.

Lui e la sua famiglia erano molto poveri, vivevano in una catapecchia; i suoi genitori erano ormai vecchi e senza forze, i suoi fratelli maggiori erano sempre al lavoro per guadagnare quel poco per potersi permettere un po’ di cibo, quindi quel povero bambino il cui nome era Bruno, era sempre solo decise così un giorno di partire per un viaggio, non sapendo quale fosse la sua destinazione.

Prese quel poco che c’era da mangiare in casa, i suoi giochino di legno, li raccolse in un fazzolettino di stoffa, e partì all’arrembaggio!

Lì vicino c’era un porto, così salì di nascosto in una nave porta merci e partì.

Durante il viaggio però si accorse che aveva dimenticato una cosa molto importante: “l’acqua!” così non poteva dissetarsi.

Il giorno dopo nella nave successe una cosa molto brutta, si formò una falla e la nave affondò. Erano ormai in mare profondo e Bruno non sapeva nuotare, stava per annegare quando qualcosa lo afferrò e lo portò a riva di un isola; Bruno riaprì gli occhi solo quando sentì una voce che gli diceva :”Bruno svegliati!”.

Esso si svegliò e davanti a lui trovò una sirena che gli raccontò come era arrivato in quell’isola; lei si chiamava Mirena e gli spiegò che lo aveva salvato dal naufragio della nave in cui era salito per il suo viaggio. Bruno gli chiese come sapeva il suo nome e come sapeva che era partito per un viaggio.

Lei gli rispose: “Io sono una sirena indovina e so tutto di tutti, i loro scopi nella vita, cosa gli piace e tante altre cose…, ecco perché sapevo il tuo nome e del tuo viaggio”.

Passò un lungo giorno e al mattino Bruno svenne.

Mirena cercò di capire il perché fosse svenuto, poi gli toccò la pelle e capì che era disidratato. Cercò di risvegliarlo in ogni modo, e provò anche a dargli dell’acqua di mare, ma non fece nessun effetto perché era salata e quindi non era potabile, ma questo la sirena non lo sapeva, e così facendo peggiorò le cose; dato che Bruno come essere umano non poteva ingerire acqua di mare che a causa della sua elevata salinità gli avrebbe provocato solamente danni.

Dopo un pò di tempo Bruno si risvegliò, Mirena gli chiese se si sentiva meglio e per fortuna stava bene; le raccontò che mentre era svenuto nei suoi sogni aveva visto una fonte di acqua dolce, bellissima, l’acqua era trasparente e purissima; c’erano alberi giganteschi, fiori di ogni colore.

La sirena quando sentì queste parole si ricordò  che quando era piccola su madre, la Regina del mare, la portava nel giorno del suo compleanno in un luogo proprio come quello descritto da Bruno.
Il ragazzo allora le chiese se si ricordava dove fosse quella fonte misteriosa, e  Mirena pensandoci un’istante forse lo sapeva. Prese per mano Bruno e lo portò al centro dell’isola facendosi spazio tra gli alberi e le foglie creandosi un passaggio. Camminarono per due ore ed alla fine si trovarono davanti ad una meravigliosa e splendente sorgente di acqua dolce.

Subito Mirena  si tuffò in acqua, aveva la pelle rossa e screpolata dal sole, trascinando l’amico con se ormai quasi svenuto.  Al contatto con l’acqua si riprese immediatamente, pensando a quanto fosse bella quella sensazione per lui nuova. Il refrigerio e la possibilità di bere lo fece rinascere sia nel corpo che nello spirito.

Alcuni giorni dopo la scoperta Bruno ebbe un’idea pensando alla sua famiglia ed al popolo con cui viveva prima di andarsene e decise di fare ritorno a casa, per provare a salvare quante più persone possibili dalla fame e dalla sete e portarle poi sull’isola .

Il giorno seguente intraprese nuovamente quel lungo viaggio, ma sta volta non da solo .

Arrivati sull’isola , Bruno portò il suo villaggio alla sorgente , facendoli dissetare e mangiare e con soddisfazione vide nei loro volti la felicità per aver trovato la salvezza in quel luogo fatato e pieno di vita .

Da quel giorno Bruno diventò il capo di quella comunità non più affamata , grazie alle risorse naturali incredibili di quel luogo , il suo popolo ora stava bene , e giurò a se stesso di salvaguardare quella fonte vitale per lui e il suo popolo , perché senza  di essa non ci sarebbe  stata vita.

L’acqua è un elemento fondamentale per la vita del nostro pianeta e noi tutti abbiamo il dovere di preservarla !