di JACOPO MICHELE LAZZARO 

 

La storia dell’uomo da sempre è legata alla presenza dell’acqua, un elemento fondamentale e indispensabile per lo sviluppo della vita. Fin dai tempi più antichi l’uomo ha ricercato la presenza di corsi d’acqua, di solito fiumi o laghi per creare degli insediamenti, ma anche lungo le coste marittime si sono sviluppate molte importanti civiltà,
basti per esempio ricordare le colonie greche e fenicie o le Repubbliche Marinare.
A volte, specie nei tempi più antichi, capitava anche che delle popolazioni vivessero addirittura sopra l’acqua, grazie alle palafitte, delle case di tronchi e giunchi costruite con dei lunghi pali di sostegno che venivano conficcati nel fondale come fondamenta per sostenere poi tutta la costruzione.
La scelta di queste civiltà di vivere vicino ai fiumi portava molti grandi vantaggi come ad esempio un’ingente scorta d’acqua per le persone, gli animali e per i campi; una fonte sicura e costante di cibo, grazie alla pesca; terreni fertili per le coltivazioni (l’esempio più famoso è di sicuro quello dell’ Egitto dove il Nilo straripando lasciava sul terreno il limo, una sostanza molto fertile); una via di comunicazione rapida per gli spostamenti e di conseguenza per lo sviluppo dei commerci ed infine era anche un modo per difendersi dagli attacchi dei nemici che venivano rallentati perché costretti ad aggirare il corso d’acqua.
Ancora oggi le città vicino ai corsi d’acqua hanno notevoli vantaggi, soprattutto dal punto di vista economico dato che l’acqua rende più facili e veloci importazioni ed esportazioni di materie prime e di prodotti dall’estero. Insomma l’acqua da sempre ha aiutato l’uomo e non solo dal punto di vista della sopravvivenza. Purtroppo nel corso degli ultimi decenni con l’aumento costante della popolazione mondiale questo bene viene molto spesso sprecato a causa anche della scarsa consapevolezza che l’acqua non è infinita. Molte volte purtroppo si vedono casi di sprechi per impianti idrici vecchi, tubature rotte che disperdono l’acqua, un eccessivo uso da parte delle industrie. Come se non bastasse tutto questo l’acqua viene sempre più inquinata dall’uomo, non solo dagli scarichi industriali o dalle discariche abusive sotterranee in cui i rifiuti perdono sostanze tossiche e nocive che poi rischiano di finire nelle falde acquifere danneggiano in questo modo la salute di persone, animali e piante, ma anche dalle singole persone che ogni giorno gettano rifiuti di ogni genere nei fiumi e nei mari.
Nell’Oceano Pacifico ad esempio si è formata “un’isola di plastica” cioè un immenso ammasso di plastica proveniente dai fiumi che è stata trasportato lì dalle correnti oceaniche e purtroppo non è l’unica “isola” che si è formata.
Di questo passo il futuro dell’acqua sarà sempre più incerto. Forse un domani scarseggerà e purtroppo magari ci saranno guerre per averla ma io preferisco pensare che diventerà un bene che tutti potranno avere equamente e senza distinzioni. Bisogna che tutti ci impegniamo a salvaguardare l’acqua, cominciando già nel nostro piccolo magari a non sprecarla chiudendo il rubinetto quando non serve, facendo la doccia anziché usando la vasca, eliminando l’uso della plastica che è molto inquinante e differenziando i rifiuti e gettandoli negli appositi cassonetti. Chissà che magari nel futuro le cose cambieranno in meglio e quindi le città saranno costruite nei fondali marini e grazie a delle vetrate panoramiche si potrà vedere cosa c’è nelle profondità del mare. Oppure si troverà l’acqua su altri pianeti che già conosciamo che si potranno così colonizzare oppure si scopriranno addirittura nuovi pianeti fatti completamente di acqua con animali acquatici e piante
magari come i nostri oppure così diversi da quelli che conosciamo da non poterceli nemmeno immaginare …