di CAMILLA SORANZO

 

 

Era una bambina come tante, di nome Laura, che non dava molta importanza allo spreco dell’acqua, perché credeva che siccome c’erano già molte persone che si occupavano di questo, il suo aiuto non era per niente indispensabile e se anche lei sprecava un po’ d’acqua non sarebbe mica cascato il mondo, come molti di noi pensano.

Finche un giorno, un ragazzo molto saggio per la sua età, di nome Enrico, la vide finche stava bevendo dalla fontanella al parco. Dopo aver bevuto, il bicchierino di Laura era ancora pieno per metà, e Laura vedendo quell’acqua avanzata, decise senza farsi problemi, di buttarla a terra.

Allora Enrico entrò subito in azione, e corse da Laura. Una volta arrivato di fronte a lei le disse:” Ciao, piacere io sono Enrico! Tu come ti chiami ?”. Allora lei rispose dicendo: “ Io sono Laura, piacere !”

Enrico senza perdere tempo arrivò dritto al punto e disse gentilmente a Laura: “Ma come mai hai lanciato quell’acqua a terra ?”. “Perché io non avevo più sete !” rispose Laura.

“Però potevi sempre fare uno sforzo e berla tutta, o almeno potevi darla a una piantina!” le spiegò Enrico.

Allora Laura arrabbiata disse a Enrico:” Senti fatti gli affari tuoi!” si girò e si diresse verso casa. Lungo il tragitto però si accorse che era stata veramente cattiva con il povero Enrico, che alla fine le stava soltanto dando un consiglio!

Laura pensò alla faccenda tutta la sera, rendendosi conto che l’acqua era veramente importante, e quando la notte si addormentò fece un sogno che la cambiò per sempre:

era a casa e stava andando a farsi un bagno rilassante, ma quando apri il rubinetto della vasca l’acqua non arrivò, ci provò più volte ma dell’acqua non se ne vedeva l’ombra.

Laura però non si preoccupò più di tanto, perché pensava ci fossero dei problemi con le tubature o roba del genere. Così usci dal bagno e vide in salotto sua madre che guardava la televisione spaventata, allora le chiese che cosa aveva e lei le rispose che l’acqua era finita in tutto il mondo. A quel punto Laura si spaventò più che mai, ma per fortuna si svegliò e da subito decise come prima cosa che doveva chiedere scusa a Enrico e come seconda che da quel momento in poi non avrebbe mai più sprecato neanche una goccia d’acqua e che avrebbe incoraggiato gli altri a non farlo.

Il giorno dopo infatti raccontò a tutti i suoi amici quello che aveva sognato e quello che voleva fare ed incredibilmente tutti erano d’accordo con lei, nessuno escluso e anche loro non avrebbero mai più sprecato dell’acqua !

Appena finita la scuola Laura andò al parco, sperando di trovare Enrico, fortunatamente lo trovò, allora corse verso di lui e gli porse le sue scuse, lui le accettò, così Laura le raccontò quello che aveva raccontato ai suoi compagni ed Enrico era pienamente d’accordo con lei.

I due diventarono migliori amici !

Una volta tornata a casa raccontò tutto quello che era successo alla sua famiglia, dal primo incontro con Enrico. I suoi genitori erano molto orgogliosi della figlia, ma non soltanto perché  si era resa conto che l’acqua era una cosa molto importante, ma soprattutto perché aveva deciso di incoraggiare anche i suoi amici nella sua nuova missione di evitare gli sprechi.