di MATTIA MUNERATO 

 

 

C’era una volta, nell’Alto Medioevo, un cavaliere di nome Carlo, che abitava in un feudo maestoso pieno di terre e soprattutto ricco di fiumi. A Carlo piaceva molto girare per il regno ma i suoi genitori non glielo permettevano, quindi lui ogni tanto scavalcava la finestra del castello e prendeva un cavallo di suo padre.

Un giorno Carlo si svegliò e vide dalla finestra un mercante che girava e diceva di avere una mappa del tesoro e chi la possedeva poteva diventare il guardiano delle vie dell’acqua. All’inizio a Carlo non interessava niente, ma un giorno andò in cerca del mercante e non lo trovò. Corse allora a più non posso fino ad arrivare al lago dove trovò il mercante e gli chiese: “Mi scusi potrei avere quella mappa per favore?”e il mercante “Perché la desideri così tanto? E Carlo rispose ”La desidero così tanto perché ho la passione per la natura e perché voglio far felici  i miei genitori”.Quindi il mercante donò a Carlo la mappa e disse “Prima di andare ascolta: non perdere la mappa se no ritornerà a me”.

Carlo prese la mappa e se ne andò con un cavallo. Ad un certo punto Carlo si fermò e osservo la mappa che gli indicava di andare in un piccolo villaggio dove avrebbe dovuto trovare il primo indizio ma quando arrivò era già notte quindi si accampò sotto un albero .Il giorno dopo Carlo si svegliò  di mattina presto e andò a fare colazione su una locanda del villaggio, successivamente Carlo si avviò e andò nel punto dove c’era l’indizio e trovò un pezzo di pietra azzurra con dietro un bigliettino con scritto ”il posto pieno di acqua ”.Carlo  subito capì che era il mare vicino a il bosco ,quindi Carlo corse a più non posso ma quando arrivò vide un cespuglio che non aveva mai visto prima, scese da cavallo e lo osservò da vicino e vide delle bacche rosse e se le mangiò, subito dopo svenì. Le bacche erano velenose e appena risvegliato per un attimo gli sembrò di non avere più la mappa ma poi la ritrovò in mezzo ai cespugli . Dopo l’inconveniente ripartì e arrivò al mare che era deserto ,incominciò a cercare ma non trovò niente quindi pensò di aver sbagliato posto. Quando però iniziò ad alzarsi il vento e quindi la sabbia, trovò un’altra pietra sempre di colore azzurro e sempre un bigliettino con scritto ”verde e fitta ”.Carlo capì che era la grande foresta del regno e di nuovo ripartì con tanta fretta alla ricerca del tesoro. Arrivato vide che la foresta era così fitta che creò una falce per distruggere i rami che trovava lungo il suo percorso .Costruita la falce Carlo si  incamminò ma, dopo aver fatto qualche passo, in lontananza vide un serpente quindi incominciò a correre senza sapere dove andare .Al improvviso Carlo  si fermò e vide una pietra con dei disegni scolpiti sopra ,la guardò e subito dopo la sollevò ma non c’era niente  quindi Carlo prese un piccolo coltello che teneva sempre nel suo zaino e incise la pietra a metà e all’interno c’era un’altra piccola pietra azzurra e un bigliettino con scritto ”questo è l’ultimo bigliettino, il tesoro è dove la bellezza non manca e non mancano neanche i colori “.Carlo all’inizio non capì ma dopo gli venne in mente  che quel luogo  era il mare al tramonto. Carlo salì a cavallo e partì sparato come un razzo, arrivato scese da cavallo e cercò il tesoro da tutte le parti ma non lo trovò ,era così demoralizzato che dalla tristezza si sedette davanti al mare a piangere :la sua prima lacrima cadde sopra ai bigliettini che formarono un’unica parola “Unisci”. All’improvviso una lampadina gli si accese e capì che le cose da unire erano le pietre. Dopo un po’ le unì e divenne il guardiano delle vie dell’acqua.