di ANNA VARROTTO

 

 

C’era una volta Roger, un bambino con la passione per il nuoto. Adorava stare in acqua però non riusciva a capire quanto l’acqua fosse importante nella vita. Una sera dopo aver letto il suo libro preferito “Il regno dell’acqua” si addormentò e fece un sogno stupendo: un viaggio all’interno del regno dell’acqua, non sapendo che questo sogno gli servirà da lezione. Nel sogno Roger si trovava una mattina al mare con i suoi genitori, decise di andare con suo padre in acqua per rinfrescarsi un po’. A lui piaceva molto stare lì, nuotò per molto tempo e si spinse più al largo. Si accorse che davanti a lui c’era una specie di cerchio che girava come una trottola, sembrava un tornado, infatti era un vortice d’acqua. Roger non sapeva cosa fosse, pensò che fossero dei pesci, così si avvicinò. Ad un certo punto sentì un formicolio ai piedi e l’acqua iniziò a girargli forte intorno, così cerco di scappare e di chiedere aiuto ma in meno di un secondo fu risucchiato dell’acqua. Il vortice lo portò in un posto strano, anzi stranissimo. Immediatamente pensò che fosse lo stordimento che gli aveva causato il vortice, ma poi prese un po’ di coscienza e vide davanti a sé una cascata altissima che finiva in un ruscello con acqua limpidissima, piena di pesci di varie dimensioni e colori. C’erano delle creature fatte di acqua, alcune stavano lavorando e altre stavano giocando. Accanto alla cascata c’erano molti alberi in fiore e si sentiva un profumo dolce ed intenso. Sembrava un paradiso. Roger ad un certo punto sentì una voce lieve, sembrava quasi quella di un ragazzino, si voltò e vide una creatura avvicinarsi a lui; la creatura si presentò con il nome di Alexander e gli disse che era l’aiutante del re e della regina di quel regno. Alexander si preoccupò quando vide Roger perché gli esseri umani non avrebbero dovuto essere là. Nonostante ciò, Alexander decise di fargli fare un tour del regno. Partirono dalla sorgente delle meraviglie dove l’acqua era cristallina e tutti gli abitanti la prendevano da lì, poi gli ha fatto vedere la” sorgente delle non bugie “, grazie a cui si poteva vedere se una persona mentiva o diceva la verità. Infine, gli mostrò la parte più bella del villaggio, il palazzo reale marino. Questo palazzo era fatto di ghiaccio ed era immenso. Allora i due entrarono, davanti a loro c’era una grande sala, in fondo ad essa si trovavano il re e la regina che, quando videro Roger, presero un po’ di paura. Gli chiesero chi fosse e come aveva fatto ad arrivare fino a lì. Il bambino allora gli raccontò del vortice e di tutto quello che gli era successo. I due sovrani si raccomandarono di non dire a nessuno e per nessun motivo che esisteva quel mondo, perché in quel regno nessun essere umano aveva mai messo piede. Gli disse che per gli abitanti del regno l’acqua è vita, indispensabile per la sopravvivenza di tutte le specie, sia delle piante che degli animali, e anche per gli esseri umani, peccato che non riescano ancora a capirlo. Gli spiegò che gli umani continuano ad inquinare il mare e le altre forme di acqua perché non si rendono conto di quanto sia importante, utile ed anche bella quando è pulita. Loro buttano ogni tipo di spazzatura nel mare che poi viene risucchiata dal vortice e arriva direttamente al loro regno, inquinando quello che per loro è la fonte della vita. Roger dopo aver sentito quelle parole rimase immobile e si rese conto che è un male inquinare. Quando i due uscirono dal palazzo, Alexander volle mostrare a Roger un’ultima cosa, cioè “l’acqua del male”. In quest’acqua gli abitanti del villaggio riunivano la spazzatura risucchiata dal vortice. Roger notò con dispiacere che tutto attorno alla spazzatura c’erano tantissimi pesci morti. Alexander gli spiegò che tutto l’inquinamento provocato dagli umani fa male ai pesci perché non riescono più a respirare e quindi il regno stava entrando in pericolo perché, se l’inquinamento continuava ad aumentare, il regno sarebbe stato distrutto e anche la vita delle creature che vivevano là. A vedere ed a sentire queste cose, Roger si impressionò e capì le conseguenze delle azioni degli umani, allora pensando prese una decisione. Ritornò al palazzo e parlò con i sovrani promettendo di impegnarsi a pulire il mare per il bene di tutti, perché lui non voleva essere come le altre persone, dopo aver capito l’importanza dell’acqua voleva fare la differenza. A questo punto Roger si sveglio e corse dai suoi genitori, gli raccontò del sogno e di quello che aveva capito sull’inquinamento del mare. Con il loro aiuto, Roger chiamò tutte le persone che conosceva per chiedergli di aiutarlo a ripulire il mare dalla spazzatura ma soprattutto dalla plastica, perché era rimasto impressionato da tutti i pesci morti che aveva visto in fondo al laghetto nel sogno. I suoi genitori d’accordo con lui, chiamarono amici e parenti e si misero subito a raccogliere la spazzatura. Dopo un po’ di tempo, Roger in sogno ricadde dentro al vortice e ritornò al regno. Incontrò Alexander che gli disse che il mare un po’ alla volta stava ritornando pulitissimo e che quello che succede lì è il riflesso delle buone azioni che stavano facendo gli esseri umani come lui. Tutte le creature lo accolsero felicissime, i sovrani lo ringraziarono, lo invitarono a ritornare tutte le volte che voleva, perché senza di lui il villaggio si sarebbe estinto. Da quel momento Roger comprese la gravità delle azioni, anche di quelle che sembrano piccole ma che in realtà influiscono negativamente sull’ambiente, capì soprattutto quanto l’acqua sia importante per tutta la vita sulla terra.