di SOFIA BABETTO

 

 

Questa è la storia di una giovane goccia che un giorno , nel bel mezzo di un temporale , si perse dalla Sorgente Incantata in cui viveva e dovette intraprendere un lungo cammino per ritornarci sana e salva. La Sorgente Incantata era il posto dove tutte le gocce d’acqua nascevano, crescevano per poi abbandonare quello stesso luogo e ricongiungersi alle gocce
ormai anziane dell’oceano. Un giorno la piccola goccia Droplet stava per uscire dal suo involucro per scendere dalla cascata e unirsi alle altre gocce appena nate scese da essa. Droplet però non si rese conto dell’ arrivo di un forte temporale, al contrario delle altre gocce vicino a lei che l’avevano avvertita di non uscire, lei non le ascolto dicendo che ce l’avrebbe fatta e così uscì. Ma non fu così. Nel momento in cui stette per buttarsi il vento sfarzoso, che annunciò l’arrivo del temporale, la prese e se la portò via fin su nelle nuvole, dove la lasciò dopo essersene andato. Non appena il vento tornò, la prese e la fece cadere
giù, giù, giù, sempre più giù, fino a farla arrivare nel terreno, dove c’erano altre goccioline e formare una pozzanghera vicino ad un lago di montagna. Il lago era circondato da montagne piene di neve e colline verdi e rigogliose. Il vento non tornò più e cominciò a spuntare il sole da dietro le montagne, fino ad arrivare sopra al lago a cui lei era molto vicina. Droplet era cosi contenta di poter vedere il sole da così vicino che non si accorse che la pozzanghera in cui si trovava si stava prosciugando e quindi lei sarebbe presto evaporata. Così successe. La piccola Droplet evaporò e si ritrovò in mezzo alle nuvole
candide e bianche su cui l’aveva portata il vento. Cominciò a piangere perché pensava che non sarebbe più riuscita a tornare alla Sorgente e compiere il suo percorso come ogni goccia, e più piangeva più produceva delle goccioline ancora più piccole di lei che andavano a formare la foschia nelle varie parti del mondo in cui il vento le trascinava. Le sue lacrime intanto, bagnando le nuvole sotto di lei, formarono un grande buco e Droplet cadde ancora una volta giù dal cielo. Stavolta però non atterrò ai piedi di un lago in mezzo alle montagne, ma si ritrovò dentro ad un secchio vuoto per pulire i pavimenti dei ristoranti
che ben presto venne riempito con altre gocce d’acqua e del detersivo per pavimenti. Le altre gocce erano molto più cattive e arroganti in confronto a quelle che aveva conosciuto alla Sorgente, perché rimanendo troppo in quel secchio per essere usate a scopo di pulire i pavimenti non ricordavano che in fondo, molto in fondo, facevano parte della stessa famiglia e quindi erano tutte sorelle tra di loro. Tuttavia Droplet cercò un modo per riuscire a scappare da quel posto senza saltare fuori da quel secchio altrimenti si sarebbe spiaccicata, prosciugata ed evaporata per la terza volta. La cameriera stava arrivando per
inserire la spugnetta e imprigionarci almeno una trentina di quelle arroganti e cattivissime gocce. Una volta finito di pulire il pavimento, erano rimaste nel secchio solamente la piccola Droplet e una dozzina di altre gocce. Il secchio venne messo dentro al lavandino e lasciato lì per un po’. Droplet cominciò a saltare per raggiungere i manici del secchio e proprio nel momento in cui stava per buttarsi, il secchio venne ribaltato per svuotare l’acqua sporca. Droplet e le altre gocce rimaste si ritrovarono nello scarico del lavandino che conduceva alle fognature. Droplet si scoprì tutta sporca e puzzolente. Pensando che le fognature conducessero al mare decise di andare avanti con la sua avventura e seguire la scia di acqua sporca. Appena uscita dalle fogne si ritrovò in un canale in cui la corrente era così veloce che non fece tempo a fermarsi e finì col precipitare in una cascata. Droplet ormai era stanca e senza forze, aveva fame e non aveva nessuno a cui chiedere aiuto, così
finì con il lasciarsi trasportare dalla corrente del fiume senza sapere dove la portasse. Quando Droplet si svegliò si ritrovò sulla riva della spiaggia della Sorgente Incantata, cioè nel posto in cui l’aveva lasciata il fiume, con tutte le sue amiche che aveva conosciuto quando era appena nata, prima di questo lungo mese di avventure e con le gocce più sagge e anziane che l’avevano cercata in lungo e in largo ma senza successo e che avevano capito che mancava una piccola goccia coraggiosa che aveva vissuto una grande avventura per tornare a casa dopo essersi persa nel bel mezzo del mondo. Nonostante la piccola Droplet non fosse ancora abbastanza grande per entrare nell’oceano, le gocce più sagge e anziane decisero di darle l’opportunità di andare con loro nell’oceano e dominare gli ambienti marini con le loro specie animali, data la sua voglia, capacità, e coraggio di voler tornare a casa in quel luogo meraviglioso. Tuttavia Droplet disse di voler aspettare ancora qualche anno o più e decise che intanto voleva solo crescere e divertirsi con le sue nuove amiche e imparare un sacco di altre cose nuove, compiendo il suo percorso da giovane goccia come tutte le altre sue simili.