di GIULIA FELTRIN 

 

 

Andrea era un bambino che sprecava sempre l’acqua.  Un giorno sentì delle voci e si spaventò perché era a casa da solo: andò a controllare portandosi la sua mazza da baseball ma non vide nessuno. Sentì le voci provenire dal bagno e andando a vedere si accorse che non c’era nessuno: c’era soltanto l’acqua che scorreva dal rubinetto. Andrea la chiuse ma questa si riaprì da sola. L’ acqua disse:” Ciao Andrea tu mi sprechi, mi hanno fatto un incantesimo, e ora posso parlare e in effetti mi piace molto, infatti ora posso rimproverarti!” Andrea si spaventò ma non ci diede molto peso e se ne andò via.

L’ acqua si arrabbiò e magicamente chiuse la porta.

Andrea provò ad aprirla, ma non ci riuscì. L’ acqua decise di fare un patto con Andrea dicendogli:” Se tu non mi sprechi più, noi faremo tante belle cose insieme.”

Il bambino accettò anche se non gli era molto chiaro ciò che l’ acqua aveva detto. Avrebbe voluto dirlo a tutti ma sapeva che avrebbe aggravato la situazione della sua amica acqua. Tutti i giorni Andrea andava da lei e le raccontava come aveva passato la sua giornata e,  ben presto, diventarono migliori amici, stando sempre insieme. Un giorno l’incantesimo svanì, Andrea pianse per la perdita della sua amica acqua, ma non si scoraggiò perché sapeva che un giorno l’avrebbe rivista.